LA CUCINA GIUDAICO-ROMANESCA: PASQUA CON IL PESACH

Pesach e Pasqua a Roma

Pesach inizia secondo il calendario ebraico il 15 di Nissan e dura 8 giorni. Rappresenta la festa dell’esodo e della libertà. Pesach deriva dal verbo pasach (passare oltre) e fa riferimento all’episodio della decima piaga d’Egitto, ossia all’annuncio di Dio della morte dei primogeniti egizi e alla salvezza del Popolo d’Israele.

Durante Pesach è vietato mangiare e anche tenere in casa cibi lievitati e composti di frumento, orzo e avena, poiché durante l’esodo, gli ebrei per la fretta non riuscirono nemmeno a far lievitare il pane. Questo è solo un esempio di quanto la celebrazione del ricordo sia importante per la cultura ebraica. Ogni cibo e pietanza mangiata durante questa festività riecheggia i tempi dell’esodo.

La festa di Pesach di solito si trascorre in casa con la famiglia, lasciando le porte aperte ad amici e ospiti. Le prime due sere viene fatto il seder, una cena che segue un preciso ordine di preghiere e cibi, ma in cui soprattutto viene ripercorsa tutta la storia della liberazione. I cibi più simbolici del seder sono: le tre Matzots (il pane non lievitato), una zampa d’agnello, in ricordo del sacrificio, l’uovo sodo che rappresenta la vita e i suoi cicli, l’erba amara che simboleggia le sofferenze a lungo sopportate a causa della schiavitù, il charosset, un impasto di fichi, melograno, mele, datteri, noci e vino rosso che rappresenta la malta dei pesanti mattoni trasportati durante la schiavitù.

Ristoranti e ricette

In questi giorni gironzolando presso il Portico d’Ottavia salta subito agli occhi questo cartello presso il noto forno Boccione (Via del Portico d’Ottavia 1) preso d’ assalto da chi fa la scorta delle sue famose ciambellette di Pesach. Le squisite crostate di ricotta e visciole sono state sostituite con queste e con le tipiche pizzarelle con il miele, di cui sotto troverete la ricetta. Se volete immergervi nella tradizione giudaico romanesca in questi giorni vi suggeriremo un a selezione di ricette dal meraviglioso sito di Jasmine e Manuel (http://www.labna.it/tag/ricette-di-pesach) che ci offrono preziosi consigli culinari.

...e per finire una ricetta tipica della tradizione ebraica romana:

Pizzarelle con il miele

Ingredienti: 2 azzime francesi all’acqua; 3 uova intere; 9 cucchiai di zucchero; 100 gr. di pinoli; 2 bustine di vanillina; scorza d'arancia; 100 gr. di uvetta; 1 pizzico di sale; miele caldo

Procedimento: mettere a bagno nell’acqua fredda le azzime per circa un’ora, dopo averle spezzettate. Strizzarle cercando di togliere più acqua possibile. Aggiungere uno alla volta tutti gli ingredienti. Formare con due cucchiai delle polpette allungate da friggere in olio bollente. Scolare su carta da cucina e ancora calde, cospargerle di miele scaldato a parte precedentemente.

Nel frattempo, se vi è venuta voglia di esplorare i sapori del ghetto e di farvi guidare da appassionati gourmet presso le vie, i bar, i forni, i negozi, i mercati e soprattutto i ristoranti che meglio ne interpretano la tradizione, a breve vi proporremo un nostro food tour sugli antichi sapori della cucina giudaico-romanesca. Siete incuriositi? Chiedeteci informazioni!

Nel frattempo vi suggeriamo…

Ba Ghetto - Carne 

Via del Portico D’Ottavia, 57 – Roma

Telefono: 06 68892868

www.kosherinrome.it

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